mercoledì 27 settembre 2017

Multi Rail : gli specialisti del catering ferroviario


giovedì 7 settembre 2017

PRELIBATEZZE NOSTRANE: L’OSTERIA DELLA STAZIONE, L’ORIGINALE A MILANO




Una chicca Friulana vicino a Viale Monza testata dall’Italia del Gusto
Milano, 7 Settembre 2017- L’Italia del Gusto, attraverso la sua unità d’informazione di Milano, da anni valorizza a livello giornalistico i nuclei tematici delle Ferrovie Dimenticate, ovvero quel patrimonio storico e culturale rappresentato dai vecchi tratti ferroviari dismessi, situati vicino a Borghi splendidi, dove spesso sorgono locande ed osterie di sublime qualità.
Questa volta, è stata individuata e testata un’osteria molto particolare, a due passi da Viale Monza e dai binari vicino alla Stazione Centrale di Milano: l’Osteria della Stazione l’Originale, la cui particolarità sta nel fatto che offre cucina ottima e al 90% friulana. Questo per le origini del titolare, Gunnar Cautero, ex sportivo e figlio di un critico gastronomico friulano, che prima di aprire 5 anni orsono questo caratteristico locale, ha diretto l’Oste del Teatro, dentro il Teatro verdi, nel quartiere milanese Isola.
L’Osteria della Stazione mantiene intatta la location che risale al Dopoguerra ed è un ambiente allegro e conviviale, l’ideale per gustare in santa pace ottime prelibatezze friulane: parliamo infatti di una regione ricchissima di prodotti d’eccellenza (e di vini) , che permettono di lavorare bene in cucina ed avere così ottimi ricambi a livello stagionale.
Gunnar Cautero fa spessissimo ruotare i piatti proposti alla clientela, che tra le tante leccornie può trovare il Frico, in tutte le sue declinazioni, i piatti a base d’oca, gli Cjalsons e risotti vari, senza dimenticare che il pane e le paste sono fatte in casa, così come i dolci. E i vini? Tutti ottimi e…friulani!
Auspischiamo che il locale continui a progredire, mantenendo intatto lo spirito gioviale che presenta, oltre all’alta qualità

domenica 6 marzo 2016

7 marzo : Mese della Mobilità Dolce– Pravisdomini : borgo del gusto




Co.Mo.Do.( Confederazione per la Mobilità Dolce) promuove un mese intero dedicato alla mobilità dolce su sedimi dismessi e al lancio del turismo storico-ferroviario: da domenica 6 marzo al 6 di aprile vari gli appuntamenti e i tour che potranno dare ancora più forza e risalto alla missione di Co.Mo.Do.
Quest'anno la Giornata delle ferrovie non dimenticate si è aperta domenica 6 marzo con un viaggio in treno sulla tratta Sulmona-Carpinone, organizzato dalla Fondazione FS e Ass. Le Rotaie Molise, poi continua in una serie di iniziative articolate durante l'intero mese di marzo, tra le quali un importante convegno a tema nella Capitale, previsto per il 10 marzo, nonché il nuovo appuntamento con gli Stati Generali del Turismo MIBACT presso il Museo Ferroviario di Pietrarsa (NA) per i giorni 7/8/9 aprile.
La rete dei borghi europei del gusto partecipa alle iniziative proponendo il progetto ' I borghi del gusto lungo le ferrovie non dimenticate' : storie e percorsi di oltre trenta comunità locali, di 5 regioni italiane e 5 paesi europei.
Lunedì 7 marzo i giornalisti e i comunicatori della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto
realizzano uno stage a Pravisdomini (Pn), lungo la ferrovia San Vito- Motta di Livenza.
Al 2010, la linea risulta ancora armata, sebbene sia oggetto di valutazioni per la sua riqualificazione come pista ciclabile. Una tratta ricadente nel territorio del comune di Annone Veneto è già stata trasformata in pista ciclabile nel 2007.

La storia
I primi insediamenti nel territorio di Pravisdomini risalgono al neolitico (II millennio a.C.) e a in questo periodo vanno collocate le selci lavorate individuate presso le rive del Sile a Panigai. Si aggiungono poi dei frammenti di ceramica dell'età del bronzo.
Le testimonianze della successiva epoca romana dimostrano come il territorio, parte dell'agro di Concordia, fosse centuriato. Le prime notizie scritte su Pravisdomini compaiono dopo l'anno Mille, ma solo dal Trecento le informazioni si fanno più chiare: prima di allora, infatti, la sua storia fu strettamente legata a quella del feudo di Frattina, amministrato dalla famiglia omonima. La circoscrizione dipendeva dal vescovado di Concordia, a sua volta sottoposto al Patriarca di Aquileia. Con la conquista della Serenissima (1420), divenne feudo dei Michiel, mentre nel 1434 divenne parrocchia emancipandosi dalla pieve di Azzano.
Nel 1477 l'abitato fu devastato dalla celebre invasione dei Turchi che interessò tutto il Friuli.
Caduta Venezia, sotto il Regno d'Italia di Napoleone rappresentò un comune di terza classe incluso nel dipartimento del Tagliamento e nel cantone di San Vito. Passato al regno Lombardo-Veneto, divenne parte della provincia del Friuli.

Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa Parrocchiale di S. Antonio del quindicesimo secolo (al suo interno custodisce una pala di Pomponio Amalteo).
Oratorio della Madonna della Salute.
Chiesa Parrocchiale di S. Martino di Panigai.
Oratorio di S. Giuliana nella frazione di Panigai (l'interno dell'edificio è impreziosito da affreschi quattrocenteschi attributi a Pietro da San Vito o ad Andrea Bellunello).
Chiesetta di S. Nicolò (frazione di Frattina).

Architetture civili

Villa Morocutti e Villa Girardi.
Villa Ovio e Villa Panigai (frazione di Panigai).
Villa Frattina (frazione di Frattina).

Luoghi naturali

Palù di Barco.
Ex-fermata di Pravisdomini, ristrutturata e abitata da privati (M. Figus, 2010)

sabato 5 marzo 2016

6 marzo : Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate – I borghi del gusto nella Riviera Berica


Co.Mo.Do.( Confederazione per la Mobilità Dolce) promuove l'appuntamento con la "Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate." Dopo 8 edizioni, è sembrato giusto cambiare e scrivere "NON DIMENTICATE", frutto del lavoro decennale della Confederazione. Un mese intero viene dedicato alla mobilità dolce su sedimi dismessi e finalmente al lancio del turismo storico-ferroviario: da domenica 6 marzo al 6 di aprile vari gli appuntamenti e i tour che potranno dare ancora più forza e risalto alla missione di Co.Mo.Do.
Quest'anno la Giornata si apre domenica 6 marzo con un viaggio in treno sulla tratta Sulmona-Carpinone, organizzato dalla Fondazione FS e Ass. Le Rotaie Molise, poi continuerà in una serie di iniziative articolate durante l'intero mese di marzo, tra le quali un importante convegno a tema nella Capitale, previsto per il 10 marzo, nonché il nuovo appuntamento con gli Stati Generali del Turismo MIBACT presso il Museo Ferroviario di Pietrarsa (NA) per i giorni 7/8/9 aprile.
Si è deciso altresì di realizzare la "Quarta Maratona Ferroviaria" che si terrà nei giorni del 4/5/6 di aprile, con partenza da Palermo, per dare un segnale di attenzione al Mezzogiorno i cui servizi ferroviari sono notoriamente in condizioni critiche, ma sono anche ricchi di potenzialità turistiche non valorizzate - e conclusione, appunto, a Pietrarsa alla vigilia dell'apertura degli Stati Generali MIBACT.
La rete dei borghi europei del gusto partecipa alle iniziative proponendo il progetto ' I borghi del gusto lungo le ferrovie non dimenticate' : storie e percorsi di oltre trenta comunità locali, di 5 regioni italiane e 5 paesi europei.
Domenica 6 marzo : stage di informazione nella Riviera Berica, lungo l'antico tracciato della tranvia Vicenza.- Noventa-Montagnana.
La pista Ciclabile della Riviera Berica è stata costruita su ciò che una volta fu la Ferrotramvia Vicenza-Noventa-Montagnana. La ciclabile tocca i comuni di: Vicenza, Longare, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano, Villaga, Sossano, Agugliaro, Campiglia dei Berici e Noventa Vicentina.Trentadue chilometri di verde e di storia! La pista corre tra tra giardini e attrazioni naturalistiche, "sfiorando" Villa Valmarana e Villa Almerico-Capra (Rotonda), capolavoro del Palladio!

domenica 14 febbraio 2016

Ferrovia Orbetello-Porto Santo Stefano


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Orbetello-Porto Santo Stefano
Ferrovia dell'Argentario
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 13 km
Apertura 1913
Chiusura 1944
Gestore SNFT
Scartamento 1 435 mm
Ferrovie
Treno in linea inizio 1900
La ferrovia Orbetello-Porto Santo Stefano, detta anche ferrovia dell'Argentario, è una linea ferroviaria dismessa, tra Orbetello e Porto Santo Stefano.

Storia

Il progetto della ferrovia dell'Argentario nacque negli anni dieci del XX secolo quando la Società Nazionale Ferrovie e Tramvie (SNFT) chiese ed ottenne la concessione per la costruzione di una ferrovia a scartamento ordinario, con trazione a vapore, tra la Stazione di Orbetello, posta sulla ferrovia Tirrenica delle Ferrovie dello Stato, ed il porto di Santo Stefano.
La costruzione della ferrovia, lunga circa 13 km, venne fatta rapidamente e, nel 1913, fu inaugurata collegando al porto tirrenico le località dell'area grossetana con le loro attività minerarie e industriali.
C'era anche un progetto di prolungamento verso le regioni interne appenniniche, per raggiungere Foligno od Orvieto e dar loro uno sbocco commerciale verso il mare Tirreno, ma rimase sulla carta.
Con la seconda guerra mondiale la linea subì pesanti danni a causa dei bombardamenti che distrussero quasi totalmente il porto e gli impianti e, nell'estate del 1944, la ferrovia rimase interrotta.
Il dopoguerra non portò alcuna riattivazione dell'esercizio ferroviario nonostante la costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie nel porto di Santo Stefano. Alla fine degli anni settanta gli enti locali e la regione Toscana approntarono ed approvarono un progetto di ripristino, ammodernamento ed elettrificazione che avrebbe reso vantaggioso il collegamento anche dal punto di vista turistico, oltre che commerciale, ma non se ne fece nulla.


Il percorso della rete tranviaria dei Castelli Romani

La novità fu accolta con entusiasmo  dai cittadini dell’epoca e cambiò radicalmente le loro abitudini, mettendo in collegamento le varie realtà del territorio castellano.
La nascita della linea tranviaria risale al 1901, quando la Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma (STFER) riesce a ottenere la concessione per le linee Roma-Grottaferrata e Frascati-Grottaferrata-Genzano con diramazione Squarciarelli-Valle Oscura, nonché della funicolare Valle Oscura-Rocca di Papa. Successivamente la rete si sviluppò su tutto il territorio, inglobando Velletri, Genzano, Albano lungo la Via Appia fino a Roma, e Lanuvio fino a raggiungere nel 1916 la sua massima estensione. Il tram diventa quindi il mezzo di trasporto più utilizzato dei Castelli Romani, fonte di ispirazione per poeti e scrittori, che nel suo lungo percorso regala allo sguardo emozioni irripetibili, un viaggio tra paesaggi unici e scorci pittoreschi.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’avvento dell’automobile rivoluziona completamente le regole del trasporto, la rete tranviaria viene pian piano abbandonata, fino ad arrivare intorno agli anni sessanta del Novecento, alla dismissione di tutte le tratte.
Oggi l’auspicio, visti i problemi legati all’intenso traffico e all’elevato inquinamento atmosferico, è quello di prendere spunto dal passato per ripensare ad un nuovo modello di trasporto sostenibile che trasformi l’aspetto delle nostre città rendendole più vivibili.

 

Il Parco dei Castelli Romani e il 'triangolo del Gusto' con il Nordest e Milano

La rete dei borghi europei del gusto propone Comunicare per Esistere, una iniziativa d'informazione
che fonda la sua ragione d'essere sugli scambi culturali fra borghi e terriyori italiani ed europei, al fine di valorizzarne le eccellenze del buon e bello vivere, tramite azioni rivolte ad 'informare chi informa'.
A gennaio si è tenuta presso l'Osteria al Municipio di Gaiarine, una serata ispirata alla cucina romana e ai vini dei Castelli Romani, che ha aperto un progetto di 'triangolazione' che porterà alla creazione di un percorso del gusto a Roma e nei Castelli Romani con la realizzazione di uno stage di informazione della trasmissione multimediale L'Italia del Gusto) ; una tappa a Milano, autentica capitale dell'informazione enogastronomica con la presentazione delle eccellenze venete e romane;
l'incontro con i comunicatori e i giornalisti del Nordest ( compresa la Slovenia, la Croazia e l'Austria), a Gaiarine, Borgo del Gusto, con il Parco dei Castelli Romani.

In particolare il percorso del gusto a Roma e nella zona dei Castelli Romani verrà realizzato in collaborazione con la Distilleria Maschio-Cima da Conegliano di Vazzola (Tv), con visite dirette
e interviste a locali del territorio.

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